” “”Costruire sulla roccia ha spiegato il Papa – significa anche costruire su Qualcuno che è stato rifiutato”. Rifiuto che si protrae “fino ai nostri giorni” ha aggiunto Benedetto XVI per il quale “non occorre una grande acutezza di mente per scorgere le molteplici manifestazioni del rigetto di Gesù, anche lì dove Dio ci ha concesso di crescere. Più volte Gesù è ignorato, è deriso, è proclamato re del passato, ma non dell’oggi e tanto meno del domani, viene accantonato nel ripostiglio di questioni e di persone di cui non si dovrebbe parlare ad alta voce e in pubblico". "Se nella costruzione della casa della vostra vita è stato il consiglio del Pontefice ai giovani – incontrate coloro che disprezzano il fondamento su cui voi state costruendo, non vi scoraggiate! Una fede forte deve attraversare delle prove. Una fede viva deve sempre crescere”. Non paura, quindi, ma consapevolezza che, in questo cammino, “si avranno delle contrarietà". "Cristo comprende non solo l’aspirazione dell’uomo ad una casa duratura, ma è pienamente consapevole anche di tutto ciò che può ridurre in rovina la felicità dell’uomo. Non vi meravigliate dunque delle contrarietà, qualunque esse siano! Non vi scoraggiate a motivo di esse! Aver costruito sulla roccia significa poter contare sulla consapevolezza che nei momenti difficili c’è una forza sicura su cui fare affidamento”. Costruire sulla roccia significa, in definitiva “essere saggi”. (segue)” ”