BENEDETTO XVI IN POLONIA: MESSA NELLA SPIANATA DI BŁONIE, SIAMO "VIANDANTI IN CAMMINO" VERSO "IL SENSO DEFINITIVO DELLA VITA"

"La verità fondamentale sulla vita e sul destino dell’uomo" è racchiusa nella risposta alla domanda contenuta negli Atti degli Apostoli, quando Gesù ascende al cielo: "Perché state a guardare il cielo?". Lo ha detto, stamattina, nel suo ultimo giorno del viaggio apostolico in Polonia, Benedetto XVI, durante l’omelia della santa messa, che si sta svolgendo nel parco di Błonie a Cracovia. "La domanda in questione – ha chiarito il Papa – si riferisce a due atteggiamenti connessi con le due realtà, nelle quali è inscritta la vita dell’uomo: quella terrena e quella celeste. Da un lato, "stiamo sulla terra", qui "operiamo il bene sugli estesi campi dell’esistenza quotidiana, nell’ambito della sfera materiale, ed anche nell’ambito di quella spirituale: nelle reciproche relazioni, nell’edificazione della comunità umana, nella cultura". È qui che "sperimentiamo la fatica dei viandanti in cammino verso la meta lungo strade intricate, tra esitazioni, tensioni, incertezze, ma anche nella profonda consapevolezza che prima o poi questo cammino giungerà al termine". La terra non è, però, il nostro destino definitivo. "Siamo chiamati, rimanendo in terra, a fissare il cielo, ad orientare l’attenzione, il pensiero e il cuore verso l’ineffabile mistero di Dio. Siamo chiamati a guardare nella direzione della realtà divina, verso la quale l’uomo è orientato sin dalla creazione. Là è racchiuso il senso definitivo della nostra vita".