” “La visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau ha richiamato "una dimensione immediata verso la pace, l’amore e il perdono" ed è stata per questo "uno dei momenti più significativi della visita di Benedetto XVI in Polonia, dal punto di vista politico-sociale-internazionale": di questo è convinto mons. Sławoj Leszek Głódź, arcivescovo di Varsavia-Praga, che ha anche sottolineato come, per il resto, gli interventi del Santo Padre siano stati molto orientati "in senso teologico e pastorale". "La base di tutti i discorsi – aggiunge mons. Głódź in un’intervista al SIR – è stata la fede. Avendo costatato che la Chiesa in Polonia è una realtà viva, il Papa ha espresso non solo come augurio, ma come imperativo che essa sia capace di condividere questo patrimonio di fede con gli altri Paesi d’Europa e del mondo". Particolarmente toccante anche l’incontro con i giovani, sabato 27 maggio, nella spianata di Błonie a Cracovia. "In ottocentomila, giunti da ogni angolo della Polonia, attendevano il Papa racconta mons. Głódź cantando ‘Benedetto, Dio ti ha eletto’. Quando alla fine della preghiera, il Santo Padre si è avvicinato per salutarli quasi si inchinava verso di loro e aveva un sorriso pieno e felice". D’altra parte, evidenzia l’arcivescovo di Varsavia-Praga, Benedetto XVI ha ricevuto un bagno di folla "ovunque sia andato". Importante, infine, per mons. Głódź l’attenzione e la copertura "che i media statali e privati hanno dato alla visita del Papa, in ogni momento".” “