"Promuovere con ogni mezzo la scuola pubblica italiana, che la legge 62/2000 riconosce costituita dalle scuole statali e da quelle paritarie": è una delle tre priorità individuate dall’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) in occasione del Comitato esecutivo guidato dal presidente nazionale Maria Grazia Colombo, che si è riunito sabato 27 maggio 2006 presso l’Istituto Salesiano “San Zeno” di Verona. Le altre due priorità contenute in una nota diffusa questo pomeriggio, sono: "Ricercare la serenità della scuola italiana, evitando la politica degli annunci, che genera incertezze e senso di precarietà" e "promuovere e rafforzare la partecipazione delle famiglie al processo educativo, in una dimensione solidale di corresponsabilità educativa condivisa con i docenti". Nella nota si auspica che "l’azione del Parlamento e del Governo esprima particolare attenzione ai temi della libertà di educazione" e si chiede "l’impegno affinché siano quanto meno incrementati i capitoli di spesa previsti annualmente in Finanziaria per le scuole paritarie e per i genitori delle scuole paritarie". Quanto al tema della cancellazione della legge Moratti, l’Agesc ritiene "necessario superare la stagione delle riforme della scuola per via legislativa adottando, come modalità di proseguimento del processo di innovazione, percorsi diffusi di sperimentazione, offerti alla libera adesione delle scuole autonome". Quanto alla “divisione” delle competenze del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca in due nuovi Ministeri, l’associazione mette in guardia sul rischio di “confusione” nel governo della scuola e dell’università.