“Acqua potabile, attrezzature medico-sanitarie, prodotti per l’igiene, alimenti liofilizzati, attrezzature per cucine, tende e teli impermeabili”. Sono questi, per padre Sigit Pramudji, direttore di Caritas Indonesia (Kwi-Karina), gli aiuti più urgenti. La rete Caritas si è subito attivata, dopo il terribile terremoto che ha colpito l’isola di Giava, in particolare la provincia di Diy (Darah Istimewa Yogyakarta), con danni e vittime in 5 regioni: Bantul, Kulon Pogo, Sleman, Gunung Kidul, Jogja. D’intesa con l’arcivescovo di Semarang, con il Dipartimento emergenze e con la Commissione sanitaria della Conferenza episcopale, sono stati mobilitati operatori e strutture. A pieno ritmo i 7 ospedali dell’arcidiocesi, mentre 10 medici e 100 infermieri hanno costituito dei team mobili per curare sul posto feriti e traumatizzati. Sono stati inoltre distaccati a Yogyakarta altri 5 medici e 25 infermieri, provenienti da Jakarta e Bandung. La rete internazionale Caritas sostiene queste attività e si sta concentrando su: distribuzione a 5.000 famiglie di generi di prima necessità, assistenza medica con team mobili a 10.000 persone, tende per 1.800 persone. In Indonesia Caritas italiana è già attiva con due operatori e interventi di sostegno e di ricostruzione per circa 5 milioni di euro, dopo il devastante maremoto del 26 dicembre 2004 e il terremoto che ha colpito l’isola di Nias il 28 marzo 2005. Info: www.caritasitaliana.it.