” “"Abbiamo molto da condividere, e innanzitutto lo stesso ideale, che ispira la vita delle nostre Chiese, il Vangelo, la buona notizia dell’amore di Cristo, la buona notizia per l’Europa di oggi". È questo il patrimonio comune che ha reso possibile l’Incontro europeo di cultura cristiana che si è aperto oggi a Vienna per iniziativa del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dipartimento per i Rapporti Esteri del Patriarcato di Mosca. Per la prima volta insieme, Vaticano e Mosca si fanno promotori di un evento europeo che ha per tema un "programma di lavoro": "Dare un’anima all’Europa. La missione e la responsabilità delle Chiese". "Insieme ha detto questa mattina il presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, card. Poupard prendiamo coscienza degli ostacoli, per meglio affrontarli e delle sfide per meglio superarle. Sono il relativismo morale e lo scetticismo diffuso, Europa senza Dio e senza anima, Europa fredda, imprigionata in un dedalo di leggi e orientata unicamente alla ricerca del profitto. Vogliamo allertare le autorità civili e i nostri fedeli sul pericolo delle sette, denunciare ogni forma di terrorismo e insorgere contro coloro che utilizzano il nome di Dio per giustificare l’ingiustificabile. Vogliamo costruire insieme un’Europa di pace, fondata sul pilastri della verità, della giustizia, della carità, della libertà". Ma per fare questo, l’Europa deve tornare "a respirare con i due polmoni della Chiesa d’Oriente e di Occidente". (segue)” “