ANZIANI E TECNOLOGIA: TRABUCCHI (FARMACOLOGO), INTERNET DÀ "STIMOLAZIONE COGNITIVA" MA "ISOLA CHI HA UN DEFICIT"

Le nuove tecnologie sono strumenti di integrazione sociale per gli anziani o, invece, tendono a escluderli? A questa domanda ha cercato di dare risposta il convegno "La terza età di internet", che si è tenuto questa mattina a Bologna all’interno della manifestazione "Kinderkom 2006". "Attraverso internet oggi si possono avere tante informazioni: questo favorisce una stimolazione cognitiva nell’anziano che lo sa utilizzare, ma allontana e isola chi ha un seppur minimo deficit", ha affermato Marco Trabucchi, docente di Farmacologia all’Università di Roma "Tor Vergata". Proprio l’integrazione sociale è stata tra le cause dell’allungamento della vita media. "Oggi, però – ha precisato Trabucchi – il sistema si sta rompendo per la diminuzione del capitale sociale e delle relazioni interpersonali. Vi sono tanti anziani soli: basti pensare che sono in questa condizione più della metà degli over 65 che abitano nel centro storico di Milano". Anche Giovanni Pieretti, docente al dipartimento di sociologia dell’Università di Bologna, ha sottolineato il problema della solitudine: "Il bisogno più forte degli anziani è quello di parlare ed essere ascoltati". Pieretti ha evidenziato l’importanza del compito di socializzazione svolto dai centri anziani, e l’opportunità che questi si facciano promotori di "buone pratiche", "come, ad esempio, l’iniziativa del centro di Pontelagoscuro, nel ferrarese, che ha comprato 40 computer da per la vicina scuola elementare, chiamando poi i bambini per insegnare agli anziani come navigare in internet".