ANZIANI E TECNOLOGIA: ZAMAGNI (ECONOMISTA), "ATTIVITÀ LAVORATIVE PER UN REDDITO INTEGRATIVO"

"La ragione principale del disagio dell’anziano è l’irrilevanza, ossia il non sentirsi in grado di generare valore". Lo ha affermato l’economista Stefano Zamagni, intervenendo questa mattina a Bologna al convegno "La terza età di internet", organizzato all’interno della manifestazione "Kinderkom 2006". Causa di questo disagio è "quel residuo di mentalità industriale secondo la quale l’unico lavoro che conta è quello della fabbrica. Per cui non riusciamo a concettualizzare l’inserimento lavorativo dell’ultrasessantacinquenne". Allungamento della vita media e, dunque, aumento del numero degli anziani implicano, secondo Zamagni, due riflessioni. "Da un lato c’è l’esigenza dell’anziano di produrre valore, dall’altra la necessità di mantenere un welfare sostenibile. Con questo trend non è più pensabile che la terza età possa pesare unicamente sulle classi più giovani. Occorre dunque coinvolgere l’anziano che è in salute in attività lavorative che gli permettano un reddito integrativo della pensione". Inoltre, possono essere gli stessi over 65 a badare ai coetanei bisognosi di maggiore assistenza. La proposta di Zamagni è "una banca del tempo, dove chi ancora sta bene versa ore di assistenza per anziani non autosufficienti, che un domani gli verranno restituite".” ” ” “