CENSIS: GLI ITALIANI E LE LINGUE STRANIERE, POLIGLOTTI MA SOLO IN VIAGGIO (2)

Tuttavia, anche se circa i due terzi della popolazione italiana sostiene di saper parlare una lingua straniera, quando si tratta di dover valutare il proprio livello di conoscenza, almeno della prima lingua straniera, la situazione cambia decisamente. Da quanto emerge dall’indagine Censis, infatti, ben il 50,1% degli intervistati infatti ritiene "scolastico" il suo grado di preparazione linguistica, il 19% lo valuta “di base”, solo il 23,9% giudica il proprio livello buono e il 7,1% molto buono. L’utilizzo delle lingue straniere risulta prevalentemente sporadico: il 56,9% di coloro che parlano una lingua straniera sfrutta tale conoscenza per “fare viaggi all’estero”, e il 35,4% per “relazionarsi con amici e parenti”. L’ambito lavorativo non sembra conciliarsi con l’utilizzo delle lingue, poiché riguarda solo una minoranza di persone (28,6%); ben il 60,7% di coloro che lavorano non ha mai avuto modo di esercitare le proprie competenze linguistiche. Nonostante che il 68% degli intervistati sia convinto dell’importanza delle lingue per migliorare il proprio successo lavorativo, sia in termini di ricerca del lavoro che di possibilità di carriera, non c’è una forte motivazione a imparare una lingua straniera in futuro.