Dicono di sapere le lingue, ma loro è solo una conoscenza scolastica. Ne riconoscono l’utilità in campo lavorativo ma non hanno molta voglia di studiarle. Ne fanno un uso sporadico, soprattutto quando vanno in vacanza. Il rapporto tra gli italiani e le lingue non è dei migliori almeno stando ai dati che emergono da un’indagine realizzata nell’ambito del progetto Let it Fly, finanziato dal Fondo sociale europeo, e presentata oggi a Roma presso il Censis. Secondo l’indagine, infatti, gli italiani sostengono di sapere le lingue (66,2%) anche se si tratta prevalentemente di una conoscenza scolastica. La conoscenza delle lingue è concentrata sull’inglese (53,5%), seguito dal francese (37,1%), dal tedesco (4%) e dallo spagnolo (2,8%). C’è anche un 33,8% di intervistati che non sa parlare alcuna lingua straniera. Per quanto riguarda il numero di lingue conosciute il 42,1% ne parla solo una; è il Centro a detenere lo scettro dei poliglotti, con l’1,7% di persone che conoscono quattro lingue, oltre alla lingua madre, contro l’1% della media nazionale. Sono soprattutto i giovani che dichiarano di conoscere almeno una lingua mentre più si sale con l’età, maggiore è l’analfabetismo linguistico: il 56,5% dei pensionati e il 52,3% delle casalinghe, infatti, non conosce nessuna lingua. (segue)