"Una nuova fase nel cammino ecumenico si è aperta dopo le significative decisioni" assunte nella 9° assemblea del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) di Porto Alegre lo scorso febbraio. Lo ha detto ieri l’arcivescovo ortodosso di Atene e primate di tutta la Grecia, Christodoulos, al termine della sua visita al Wcc a Ginevra. L’assemblea brasiliana, ha dichiarato il Primate, le cui parole sono riportate da una nota del Wcc diffusa oggi, "è stata storica non solo perché ha soddisfatto antiche richieste ortodosse ma perché ha rafforzato le prospettive di un rinnovamento del cammino ecumenico". L’assemblea ha tra l’altro stabilito "una nuova base che permetterà alla chiesa ortodossa di partecipare al dialogo ecumenico senza reticenza ma di contribuirvi concretamente". Christodoulos ha messo l’accento sulla "necessità della coerenza e del senso di responsabilità nel pensare azioni future" da parte degli organi esecutivi del Wcc. "Il cammino verso l’unità è lungo e difficile ha riconosciuto l’arcivescovo perché chiede che la memoria delle Chiesa sia alleggerita da tutte le esperienze traumatiche vissute nel corso dei secoli. Scopo finale del movimento ecumenico è la comunione ecclesiale intorno alla tavola del Signore". Da parte sua il segretario generale del Wcc, Samuel Kobia, ha ribadito che "senza minimizzare le difficoltà che ci sono davanti, apriamo una nuova pagina di collaborazione con la Chiesa di Grecia".