Indagare sui “comportamenti di consumo e la capacità di utilizzo dei soldi dei giovani” per comprendere “se i loro stili di consumo siano realmente tutti uguali e quale relazione ci sia tra la sfera del consumo e le altre dimensioni” della vita giovanile: questo l’obiettivo della ricerca nazionale sugli stili di vita e di consumo delle giovani generazioni (15-35 anni) realizzata dalla Gioc ( Gioventù operaia cristiana) con il supporto della Fondazione Nord-Est. L’indagine, condotta su un campione di circa 3.000 giovani italiani di età compresa fra i 15 e i 35 anni, sarà presentata domani 31 maggio a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Largo Gemelli,1 – ore 11). Dalla ricerca emerge che la famiglia (54,5%) e il lavoro (25,8%) sono i luoghi in cui si matura il proprio stile di consumo. “Nonostante il 62,8% dei giovani dichiari di avere a disposizione i soldi necessari per avere ciò che ritiene indispensabile – spiegano alla Gioc – il 45,5% non è riuscito a risparmiare nulla nell’ultimo mese”. All’incontro di domani, che sarà introdotto da Andrea Sterpone (Gioc), interverranno, tra gli altri, Daniele Marini (Università di Padova, Fondazione Nord-Est), Elena Besozzi (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Manuele Agugliate, presidente nazionale della Gioc.