“Evangelizzando, evangelizziamo anche noi stessi”: così mons. Mauro Piacenza, presidente della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa e autore dei testi del dramma lirico in due atti “La luce del mondo”, che verrà rappresentato al Teatro Argentina di Roma il 9 giugno alle ore 21, spiega il senso dell’opera. Il dramma, si legge in una nota, “vuole interrogarsi sul senso attuale delle beatitudini, su quella misteriosa e affascinante domanda di felicità che il nostro cuore ininterrottamente si pone”, e sarà presentato in conferenza stampa a Roma il 6 giugno (Teatro Argentina, ore 11.30), insieme agli altri programmi della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa e della Fondazione per i beni e le attività della Chiesa. Quest’ultima, costituita da Giovanni Paolo II nel 2004, è il braccio operativo della Commissione e si propone di creare eventi che evangelizzino l’uomo attraverso l’arte. “Un progetto – spiega ancora la nota – sposato dagli attori, dai musicisti e dai cantanti che interpretano i diversi personaggi dell’opera lirica”. Due atti (“Il male” e “La redenzione”) scanditi da musica, canto, recitazione, narrazione e filmati. Tra i principali personaggi, la Madonna, San Francesco e Sant’Angela da Foligno. Oltre a mons. Piacenza, all’incontro di presentazione dal titolo “La Chiesa esce fuori dalle chiese”, interverranno, tra gli altri, il presidente della citata Fondazione, Giovanni Morello, e il compositore Ferdinando Nazzarro.