"Dove la carità si manifesta come passione per la vita e per il destino degli altri, irradiandosi negli affetti e nel lavoro e diventando forza di costruzione di un ordine sociale più giusto, lì si costruisce la civiltà capace di fronteggiare l’avanzata della barbarie". Ne è convinto il Papa,che ai movimenti ecclesiali raccomanda di "diventare costruttori di un mondo migliore". "Scuole di comunione, compagnie in cammino in cui si impara a vivere nella verità e nell’amore" di Cristo: è l’identikit tracciato dal Papa delle aggregazioni ecclesiali, "segno luminoso della bellezza di Cristo e della Chiesa". "Voi appartenete alla struttura viva della Chiesa", ha assicurato il Pontefice, ringraziando i partecipanti al Congresso di Rocca di Papa (che culminerà il 3 giugno con l’incontro in piazza S.Pietro) "per il vostro impegno missionario, per l’azione formativa che sviluppate in modo crescente sulle famiglie cristiane, per la promozione delle vocazioni al sacerdozio ministeriale e alla vita consacrata che sviluppate al vostro interno". Non è mancato un riferimento al rapporto tra le associazioni e la gerarchia ecclesiastica: "Confido nella vostra pronta obbedienza", ha rivelato Benedetto XVI, per il quale "al di là dell’affermazione del diritto alla propria esistenza, deve sempre prevalere l’edificazione del Corpo di Cristo in mezzo agli uomini. Ogni problema deve essere affrontato dai Movimenti con sentimenti di profonda comunione, in spirito di adesione ai legittimi Pastori".