CHIESE EUROPEE: L’APPELLO DEL KEK CONTRO LA PROSTITUZIONE FORZATA “DURANTE E DOPO I MONDIALI DI CALCIO”

Un “appello a tutte le Chiese d’Europa a potenziare la lotta contro il traffico di esseri umani” durante e dopo i mondiali di calcio che si apriranno in Germania il prossimo 8 giugno, è stato rivolto oggi dalla Kek (Conferenza delle Chiese europee, 125 Chiese di tradizione ortodossa, protestante, anglicana e vetero-cattolica), a conclusione della riunione del Comitato centrale a Londonderry (Irlanda). “Alla vigilia della Coppa del mondo – si legge in una nota – aumenta la preoccupazione per il traffico di donne verso la Germania vittime di prostituzione forzata”; un crimine “abominevole che deve essere combattuto con la massima fermezza”. A tale fine “il Comitato centrale Kek sostiene la Chiesa protestante tedesca e la Diakonisches Werk, il suo organismo di impegno diaconale e sociale”, ed esprime soddisfazione per “la notevole risonanza avuta dalla campagna Abpfiff (colpo di fischietto finale)” condotta in Germania “per attirare l’attenzione sul problema, aiutare le vittime e rivolgersi ai clienti”. Richiamando l’impegno che da diversi anni le Chiese e le organizzazioni ecclesiali europee conducono, e la risoluzione adottata dal Parlamento europeo lo scorso 15 marzo per sostenere la lotta alla prostituzione forzata, la Kek auspica che “tale impegno” prosegua anche dopo i mondiali: “Occorre essere vigilanti perché altre manifestazioni sportive o commerciali hanno effetti simili”.