I movimenti e le nuove comunità nella Chiesa cattolica, «dono straordinario dello Spirito», sono «una risposta al secolarismo e alle necrosi spirituali del nostro tempo» attraverso cui «tante persone hanno riscoperto il gusto della fede»: lo ha detto a Rocca di Papa, introducendo la prima tavola rotonda al congresso mondiale che si è aperto stamane, Matteo Calisi, responsabile dell’International Catholic Charismatic Renewal Services (ICCRS). Sul tema "L’incontro con la bellezza di Cristo. Itinerari educativi", sono intervenuti vari responsabili e iniziatori di movimenti. Alba Sgariglia, del movimento dei Focolari, ha spiegato che l’esperienza di fede avviata da Chiara Lubich ha portato a essere presenti in oltre 180 Paesi di tutti i continenti e a coinvolgere centinaia di migliaia di persone. "Una comunità cristiana – ha chiesto KiKo Arguello del Cammino Neocatecumenale – che novità porta? Che cosa abbiamo da dire alla società? Dobbiamo portare l’amore di Cristo che ha salvato la nostra vita". Per Giancarlo Cesana, di Comunione e Liberazione, "il cristiano non è uno che fa le cose di tutti gli altri, come tutti gli altri, ma un po’ meno; il cristiano – ha detto – è uno che vive di più. Perché il problema di Dio non è un problema morale, ma un’esigenza forte come la fame, la sete".