BENEDETTO XVI: I 500 ANNI DELLE GUARDIE SVIZZERE, "UNA PAGINA IMPORTANTE DELLA STORIA DELLA CHIESA"

"Ad accogliervi e a porgervi il suo saluto è il successore di Papa Giulio II, il cui nome è inscindibilmente legato al benemerito Corpo della Guardia Svizzera Pontificia". Ad impartire una speciale benedizione apostolica alle Guardie Svizzere è stato questo pomeriggio il Papa, che si è affacciato dalla finestra del suo studio privato per salutare i partecipanti alla Marcia organizzata in occasione del quinto centenario della Guardia Svizzera Pontificia, istituita da papa Giulio II nel 1506. "Seguendo lo stesso itinerario compiuto cinquecento anni orsono, passando per Milano, Fidenza, Lucca, Siena e Acquapendente – ha detto Benedetto XVI – voi avete raggiunto Roma ed ora eccovi in questa Piazza San Pietro a voi ben nota". Riferendosi al pellegrinaggio a piedi iniziato il 7 aprile a Bellinzona, il Papa ha ricordato che il 22 gennaio 1506 i primi 150 Svizzeri entravano attraverso piazza del Popolo nella "città eterna", e ha lodato "il coraggio di quei 150 cittadini svizzeri che, con una solerte generosità, difesero fino alla morte la persona del Sommo Pontefice, scrivendo col loro sacrificio una pagina importante della storia della Chiesa". Di qui il ringraziamento del Santo Padre "per l’apporto prezioso che la Guardia Svizzera Pontificia continua ad offrire alla Santa Sede ancora oggi", e l’auspicio finale affinché il Signore "continui a guidare i vostri passi e a sostenere con la sua grazia tutte le vostre azioni", animando "le numerose iniziative che avete preso per perpetuare e rendere feconda l’esperienza particolare che avete fatto nella Città eterna, a servizio della sede apostolica".