Il messaggio – diffuso questa mattina dalla Sala Stampa della Santa Sede – ricorda ai buddisti l’ultima Enciclica di Benedetto XVI “Dio è amore” e spiega che per i cristiani “l’amore per Dio e quello per i propri simili sono inseparabili e formano un unico insegnamento”. La Chiesa cattolica, inoltre, riconosce e apprezza “l’importanza” che anche i buddisti danno “all’amore verso il prossimo”. E’ un amore – si legge nel messaggio – “pronto a sacrificare i propri interessi a beneficio dell’umanità”. Da qui parte il cuore del messaggio, e cioè un invito: “In questo mondo, nel quale si usa e si abusa tanto della parola amore, non sarebbe utile se i buddisti ed i cristiani riscoprissero il suo significato originale a partire dalle proprie rispettive tradizioni e condividessero gli uni con gli altri ciò che hanno compreso? Sarebbe un incoraggiamento, per i seguaci di entrambe le tradizioni, a lavorare insieme per costruire delle relazioni basate sull’amore e sulla verità, a promuovere il reciproco rispetto, a portare avanti il dialogo ed un’ulteriore collaborazione a servizio dei bisognosi”.