"Non si comprende l’assenza di Assoporti (Associazione Autorità Portuali Italiani) dalla stipula del Comitato per il Welfare dei Marittimi, avvenuto questa mattina, e mi auguro che senza ulteriori indugi la stessa associazione colga l’opportunità e la responsabilità di fare parte del Comitato Èquanto afferma don Giacomo Martino, direttore nazionale dell’Apostolato del Mare della Fondazione Migrantes-Cei, esprimendo la sua amarezza per la mancata partecipazione dell’Assoporti alla nascita del Comitato per il Welfare istituito presso il Dipartimento per la navigazione e il trasporto marittimo ed aereo del Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti. Assoporti non accetta la riduzione della security portuale a "indiscriminata ed irragionevole ‘blindatura’ dei nostri scali" e questa posizione è condivisa da don Martino che però ribadisce che "anche il Comitato Welfare è sensibile ai temi della security, soprattutto in relazione al lavoratore marittimo. L’Assoporti che è contraria alla blindatura delle merci dovrebbe esserlo infinitamente di più a quella dei marittimi, perché non restino quasi ostaggi senza volto e senza nome nelle navi o nelle aree portuali".