MONDIALI DI CALCIO: AMNESTY INTERNATIONAL, LE RICHIESTE A GOVERNI E ISTITUZIONI PER CONTRASTARE LA TRATTA DI DONNE”

Amnesty International teme che durante i Mondiali di calcio, in programma in Germania dal 9 giugno al 9 luglio, vi sarà un aumento del traffico della tratta di donne e ragazze a scopo di sfruttamento sessuale. L’organizzazione per i diritti umani chiede alle istituzioni calcistiche e ai governi europei di fare “tutto quanto è in loro potere per impedire che ciò avvenga”. Nelle 12 città che ospiteranno le partite si prevede l’affluenza di oltre un milione di tifosi. L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa teme che tra 30.000 e 60.000 donne e ragazze potrebbero essere vittime di traffico. Amnesty international rivolge pertanto una serie di richieste alle istituzioni europee e alle autorità tedesche. Tra le tante, alla Commissione europea di “lanciare una campagna europea per informare ed educare il pubblico, soprattutto quello sportivo, i tifosi e i sostenitori, sui problemi della prostituzione forzata e del traffico di esseri umani e cercare di far diminuire la domanda tra i potenziali clienti”. E alle autorità tedesche di “prestare particolare attenzione alle modalità e ai luoghi in cui presumibilmente avverrà la tratta”, come ad esempio “baracche mobili che potranno essere allestite all’esterno degli stadi prima e al termine delle partite, e arrestare e processare le persone sospettate di essere coinvolte nella tratta”. Amnesty chiede anche alla Fifa, l’organo di governo del calcio internazionale, di “assumersi le proprie responsabilità e condannare lo sfruttamento delle donne che talvolta accompagna lo svolgimento di eventi sportivi”.