"La missione del sacerdote è insostituibile, e anche se in alcune regioni si registra scarsità di clero, non si deve dubitare che Dio continui a chiamare ragazzi, giovani e adulti a lasciare tutto per dedicarsi alla predicazione del Vangelo e al ministero pastorale". Sono parole di speranza per il futuro della Chiesa quelle pronunciate ieri mattina da Benedetto XVI ai pellegrini, prima di recitare la preghiera del Regina Caeli. Ieri la Chiesa ha celebrato la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni e il papa ha pregato insieme ai pellegrini riuniti in piazza San Pietro perché "i germi di vocazione che Dio semina nel cuore dei fedeli giungano a piena maturazione e rechino frutti di santità nella Chiesa e nel mondo". Il Papa ha ricordato anche "la vocazione alla vita consacrata, che si esprime ha detto – in una esistenza povera, casta e obbediente tutta dedicata a Dio, nella contemplazione e nella preghiera, e posta al servizio dei fratelli, specialmente dei piccoli e dei poveri". Nel suo pensiero, non è mancato un riferimento alla famiglia. "Anche il matrimonio cristiano ha detto il papa – è a pieno titolo vocazione alla santità, e che l’esempio di santi genitori è la prima condizione favorevole al fiorire delle vocazioni sacerdotali e religiose".