"Il modo più bello per essere vicini a Jenny e al suo piccolo è quello di sentire che la vita è un grande dono, una cosa non negoziabile. Dobbiamo continuare a sostenere le due famiglie, anche la moglie e i due figli di chi l’ha uccisa, che erano ignari di tutto": a parlare è don Tarcisio Milani, parroco dell’Annunciazione del Signore di Olmo di Martellago (diocesi di Treviso), il paese dove viveva Jennifer Zacconi, la giovane ventenne uccisa brutalmente dal padre del bimbo che portava in grembo da nove mesi. La parrocchia conosceva bene la famiglia di Jennifer, nonostante abitasse in zona soltanto da un anno, e sosteneva la ragazza attraverso il Progetto Gemma del Centro di aiuto alla vita di Mestre, che prevede un accompagnamento e un sostegno economico mensile per i primi 18 mesi di vita del bambino. La parrocchia aiutava anche un cugino di Jenny con problemi di inserimento. Il parroco, dal giorno della scomparsa della ragazza, ha visitato ogni giorno la famiglia e invitato i fedeli a pregare per lei. (segue)” ”