2 GIUGNO: CONTARINI (LA DIFESA DEL POPOLO), AL REFERENDUM NON VOTARE SOLO "PER PARTITO PRESO"

Quello del 25 e 26 giugno "sarà un voto carico di valenze politiche così pesanti" che si rischia di votare solo "per partito preso", cioè "senza valutare i reali cambiamenti, soprattutto a proposito di devoluzione, sui quali ci si deve esprimere". E’ quanto scrive Cesare Contarini, direttore di "La difesa del popolo", settimanale della diocesi di Padova, a proposito del referendum sulle modifiche alla Costituzione. In editoriale dedicato alla festa del 2 giugno, Contarini ammette che "la stagione non è quella che induce i grandi dibattiti: più invitante una partita dei mondiali di calcio o una sagra che un dibattito sulla riforma costituzionale", ma nello stesso tempo si chiede: "vale la pena di astenersi dal proprio presente e dal futuro dei figli e dell’Italia?". Altra ricorrenza segnalata nell’articolo, il 60° anniversario del voto che proclamò la Repubblica italiana, e che coincide con il 60° anniversario del primo voto delle donne in Italia. "La memoria del primo voto femminile osserva il direttore – si confronta con un’attualità che ha ancora bisogno di occuparsi – e forse decidere per legge – di ‘quote rosa’: tanto è difficile che si affermi un’adeguata rappresentanza femminile, segno di pari opportunità nelle istituzioni e non solo. Il nuovo governo aveva promesso tanto al riguardo ma, pur avendo triplicato rispetto al precedente, ha poche donne ministro; speriamo che alla provincia di Padova il necessario rimpasto eviti una giunta ancora tutta al maschile".” ” ” ”