ADOZIONI: AIBI A NAPOLITANO, "DOPO BOMPRESSI ORA LA GRAZIA AI BAMBINI DEGLI ORFANOTROFI". APPELLO PER L’APPLICAZIONE DELLA LEGGE 149

Dopo l’atto di clemenza nei confronti di Ovidio Bompressi adesso la grazia a tutti i bambini sospesi nel limbo dell’abbandono. E’ la richiesta di Marco Griffini, presidente di Aibi, Amici dei Bambini, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. "La grazia è un provvedimento di perdono importante che lascerà sicuramente il segno nella storia del suo settennato" si legge in una lettera aperta, "tuttavia le chiedo di concedere la grazia anche a tutti i bambini sospesi nel limbo dell’abbandono. In Italia – ricorda Griffini – la legge 149/2001 prevede la chiusura degli istituti entro il 31 dicembre 2006, affermando il diritto del minore a crescere ed essere educato all’interno di una famiglia, unico luogo di accoglienza e condivisione in cui il bambino è pienamente accolto per quello che è. Non è questa la realtà di oggi: non hanno una famiglia 34 mila minori, e si tratta solo di una stima". A soli 6 mesi dalla chiusura degli istituti la legge 149, per l’Aibi, resta disattesa: "non è ancora stata istituita la Banca dati dei minori adottabili e non esiste ancora la figura dell’Avvocato per i minori". Le conseguenze di questo stallo sono "drammatiche". "Un numero imprecisato di minori vive negli orfanotrofi, imprigionati in luoghi che prevedono una logica assistenzialistica di bambini e adolescenti, rendendoli schiavi dell’abbandono. Le chiediamo di realizzare quello che nemmeno le leggi sono riuscite a garantire: "renda figlio" le migliaia di bambini assistiti negli istituti, doni la grazia a questi bambini!".