"Con l’accensione della fiaccola vogliamo stabilire un vincolo e un legame indissolubile con Giovanni Paolo II per dare luce e sconfiggere le paure di questo mondo. Vogliamo fare nostro l’invito del Pontefice polacco a non avere paura, motto del suo pontificato". Così padre Felice Poli, priore del Monastero benedettino di San Vincenzo Martire di Bassano Romano, ha spiegato questa mattina – nel corso di una conferenza stampa alla Radio Vaticana – il senso della fiaccola che sarà accesa domani mattina da mons. Angelo Comastri nelle grotte vaticane. La fiaccola, trasportata da tedofori atleti, campioni olimpionici, arriverà a Bassano Romano nella serata e qui resterà accesa in memoria di Giovanni Paolo II. “Non vogliamo essere soltanto ammiratori e devoti di Giovanni Paolo II – hanno spiegato i promotori – ma ferventi custodi e instancabili promotori della sua dottrina, umili e convinti esecutori del prezioso suo testamento spirituale e culturale”. (segue)