ALBANIA-UE: MONS. MIRDITA (CONFERENZA EPISCOPALE ALBANESE), "BENE LA FIRMA DELL’ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON L’UNIONE EUROPEA"

"La Chiesa cattolica in Albania è molto favorevole che ci sia più avvicinamento tra l’Europa orientale e quella dei 25, perché talvolta, quando parliamo d’Europa, pensiamo che essa consista solo dei 25 paesi che fanno parte dell’Ue": lo ha detto mons. Rrok Mirdita, vescovo di Tirana e dal mese scorso nuovo presidente della Conferenza episcopale albanese, commentando l’incontro odierno in Lussemburgo tra i rappresentanti del Governo albanese e le autorità dell’Unione europea, per la firma dell’Accordo di stabilizzazione e associazione tra l’Albania e la stessa UE. Secondo mons. Mirdita, "l’Albania è stata da sempre ai margini dell’Europa. Ma ora per questo paese che è il più povero del continente, si apre uno spiraglio di sviluppo". "Sia i partiti politici, sia la popolazione – aggiunge il presidente dei Vescovi – sono molto favorevoli all’integrazione dell’Albania, che è tuttora troppo emarginata e isolata e che, nonostante le prime aperture, ha ancora molto bisogno di essere aiutata a svilupparsi". Mons. Angelo Massafra, vescovo di Scutari e già presidente dei vescovi albanesi, sottolinea che oggi, alle ore 12, in concomitanza con la firma dell’accordo, in tutte le prefetture e luoghi simbolo del paese verranno issate insieme le bandiere albanese e dell’Unione Europea. "E’ un segno di festa e di progresso che anche come Chiesa plaudiamo e sosteniamo per il bene della nazione e del popolo albanese", dice mons. Massafra.