“Un segno di alto valore ecclesiale e sociale, pensato da lungo tempo, realizzato tra tante difficoltà, finalmente pronto per rispondere alle esigenze delle persone più emarginate e per esprimere concretamente il volto di una Chiesa, che fedele al suo Signore, si apre doverosamente all’accoglienza degli ultimi”. Così mons. Antonio Iachino, direttore della Caritas di Reggio Calabria-Bova, annuncia l’apertura, il prossimo 22 giugno, del Centro di Accoglienza per persone senza fissa dimora e in grave disagio sociale, promosso dalla Caritas e sostenuto dall’arcivescovo mons. Vittorio Mondello che ha offerto “significativamente” i locali del Seminario. Il Centro offrirà accoglienza notturna con servizio di ristorazione, igiene e servizio socio-assistenziale e sarà dedicato a S. Gaetano Catanoso che “ha cercato il Volto del Signore sul volto dei poveri”, spiega don Iachino: “il carisma e l’insegnamento di S. Gaetano Catanoso può diventare contenuto prezioso sia per la formazione dei volontari sia per l’accoglienza alle persone disagiate”. “Per realizzare la struttura di accoglienza – aggiunge ancora il sacerdote – abbiamo chiesto l’aiuto del nostro popolo e anche dei nostri poveri; abbiamo, per libera scelta, escluso sussidi e risorse da parte delle istituzioni; abbiamo confidato nella divina Provvidenza, che si è resa visibile soprattutto nel lavoro di alcuni volontari".