Dio "non è solitudine infinita, ma comunione di luce e di amore, vita donata e ricevuta in un eterno dialogo tra il Padre e il Figlio nello Spirito Santo". Lo ha detto, ieri mattina, prima della recita dell’Angelus, il Papa, in occasione della solennità della SS. Trinità. Per Benedetto XVI, "tutto l’universo, per chi ha fede, parla di Dio Uno e Trino" e "tutti gli esseri sono ordinati secondo un dinamismo armonico che possiamo analogicamente chiamare ‘amore’", ma" solo nella persona umana, libera e ragionevole, questo dinamismo diventa spirituale, diventa amore responsabile, come risposta a Dio e al prossimo in un dono sincero di sé". "In questo amore l’essere umano trova la sua verità e la sua felicità", ha chiarito il Papa, che ha aggiunto: "Tra le diverse analogie dell’ineffabile mistero di Dio Uno e Trino che i credenti sono in grado di intravedere, vorrei citare quella della famiglia. Essa è chiamata ad essere una comunità di amore e di vita, nella quale le diversità devono concorrere a formare una ‘parabola di comunione’". Al termine dell’Angelus, il Papa ha ricordato che giovedì prossimo, 15 giugno, avrà luogo a Roma la tradizionale processione del Corpus Domini, che prenderà il via dopo la santa messa da lui presieduta sul sagrato della basilica di San Giovanni in Laterano, per giungere alla piazza di Santa Maria Maggiore, dove il Santo Padre impartirà la Benedizione eucaristica.