Un Giubileo per i paesi più poveri: è la proposta lanciata oggi da Volontari nel mondo-Focsiv, durante l’incontro con i parlamentari organizzato dalla campagna per la cancellazione del debito Sdebitarsi, e in vista della ricorrenza di domani, 50° anniversario della fondazione del Club di Parigi, che riunisce i 19 paesi, compresa l’Italia, che vantano crediti con i paesi in via di sviluppo. "Come avvenuto per il Giubileo del 2000, – afferma Sergio Marelli, direttore generale di Volontari nel mondo Focsiv – quando un forte movimento di convergenza e partecipazione nato all’interno della Chiesa cattolica spinse affinché quella scadenza si trasformasse anche in un occasione di remissione del debito dei paesi poveri, così potrebbe avvenire per il cinquantenario del Club di Parigi. Chiediamo ai Governi creditori che questa sia l’occasione per una cancellazione unilaterale e senza condizioni per i paesi meno avanzati tra quelli debitori". Nel solo continente africano, che spende per il pagamento del debito quindici volte di più che per la sanità, sono 25 i Paesi poveri altamente indebitati, su un totale di 41 nel mondo. "Questa ricorrenza – continua Marelli – deve essere sfruttata dai paesi in via di sviluppo e dall’Unione Africana per la costituzione finalmente di un Club dei paesi debitori, che diventi un interlocutore forte e di pari peso e forza negoziale del Club di Parigi e possa sedere ai tavoli delle trattative internazionali".