“È doveroso che i cittadini italiani siano presenti ad un appuntamento nel quale è alta la posta in gioco, perché si decide della nostra carta costituzionale”. A dichiararlo al SIR, a margine dell’incontro che si è svolto questa mattina a Roma per presentare ufficialmente la neonata associazione “Scienza & Vita”, è il portavoce della medesima, Edoardo Patriarca. Rammentando “lo strumento giuridico dell’astensionismo messo in campo” in occasione del referendum abrogativo del giugno 2005 sulla legge 40, “un’astensione impegnata ed attiva che è l’esatto contrario del qualunquismo”, Patriarca ribadisce che in vista dell’imminente referendum costituzionale del 25 e 26 giugno – confermativo e che pertanto non prevede alcun quorum per la sua validità – “l’appello rivolto ai cittadini dalle associazioni cattoliche ha la stessa valenza di quelli, analoghi, rivolti in occasione delle elezioni politiche e amministrative della scorsa primavera: un invito, anzi un richiamo, ad un esercizio di libertà e partecipazione democratica che costituisce un dovere civico a tutti gli effetti”. “E’ curioso, per non dire strumentale”, commenta Patriarca, che “alcuni esprimano stupore o parlino di paradosso rispetto all’invito all’astensionismo per il referendum sulla procreazione assistita, quando è chiara a tutti la profonda differenza”.