SOLIDARIETÀ: GIORNATA NAZIONALE DONATORE DI SANGUE, "VALORIZZARE IL GESTO ANONIMO E RESPONSABILE DI OGNI SINGOLO DONATORE"

Gli oltre un milione e mezzo di donatori italiani sono "la risorsa primaria dell’intero sistema trasfusionale nazionale". A ricordarlo, a nome delle 4 associazioni nazionali che raggruppano i donatori volontari italiani, è stato Luigi Cardini, coordinatore in questo periodo del Civis, che li raggruppa.Il numero dei donatori italiani, seppure in aumento, non è ancora sufficiente per garantire le scorte di plasma a tutte le regioni, è uno dei dati emersi nella conferenza stampa di presentazione della prima Giornata nazionale del donatore di sangue, che si celebra oggi in concomitanza con l’omologa Giornata mondiale. "Per questo è sempre urgente – ha commentato Cardini – promuovere la donazione di sangue come dovere civico, come cultura del dono, occasione di solidarietà vero i meno fortunati". Di qui la necessità di "dare il giusto risalto a tutti i donatori in Italia, perché il loro gesto anonimo, gratuito e responsabile sia esempio per quelli che ancora non donano". Tra le proposte delle associazioni del settore, quella di poter "trasferire" eventuali scorte di sangue in scadenza o in eccesso in alcune regioni d’Italia nei Paesi in via di sviluppo o in quelli dell’Est, dove "la richiesta è tanta ma i donatori sono ancora insufficienti", ha denunciato Andrea Tieghi, dell’Avis. Sulla necessità di insistere sulla "formazione", oltre che sull’informazione, in materia di donazioni è stata Maria Vittoria Torresi, della Croce Rossa Italiana, a partire dalla "disponibilità di sangue per tutti come prima certezza".