COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: DOCUMENTO FOCSIV, "NO ALLA MILITARIZZAZIONE DEGLI AIUTI ALLO SVILUPPO"

900 miliardi di dollari nel mondo, venti volte di più delle risorse per lo sviluppo, sono destinati alle spese militari, "con la beffa ulteriore che a volte vengono computati come aiuti allo sviluppo". In Italia dal 2000 al 2005 le spese militari sono aumentate del 20%. La sola missione in Iraq è costata 630 milioni di euro, di cui il 98% destinato al mantenimento della presenza militare e solo il 2% a piccoli aiuti umanitari. "Lo sviluppo è sempre più subordinato alla sicurezza e le forze militari si appropriano sempre di più di missioni di pace e aiuto umanitario, ruoli per cui non sono stati addestrati. La cooperazione internazionale è a rischio militarizzazione". È la forte denuncia contenuta nel documento di riflessione "Sicurezza e sviluppo" stilato da Volontari nel mondo-Focsiv e presentato oggi pomeriggio a Roma. "Dopo l’11 settembre – ha detto Sergio Marelli, direttore generale Focsiv – la cooperazione è sempre più subordinata ad altri fini e interessi dei Paesi donatori. L’Iraq, ad esempio, ha ricevuto aiuti 4 volte superiori a prima, la ricostruzione post-bellica è un enorme business di 15 miliardi di dollari, di cui la maggior parte rientra nelle tasche delle multinazionali Usa". (segue)