Parlamento europeo a ranghi sparsi nella votazione odierna sul Settimo Programma quadro per la ricerca, per il quale sono stati presentati diversi emendamenti. La dotazione di 52 miliardi di euro per sviluppare scienza ed esperimenti nei prossimi sette anni è ritenuta minimale. D’altro canto il dibattito in emiciclo ha evidenziato che occorre favorire la ricerca indirizzata alle tecnologie applicate, specialmente nei settori produttivi, alla tutela dei consumatori e alla difesa ambientale. Ma restano nell’Assemblea Ue profonde divisioni a proposito dei finanziamenti comunitari alle sperimentazioni sulle cellule staminali embrionali: in questi giorni a Strasburgo hanno faticato a imporsi le motivazione etiche contrarie a questa prospettiva. Le divisioni tagliano trasversalmente i gruppi politici presenti nell’Europarlamento. Durante la sessione (che si concluderà oggi) l’Assemblea ha inoltre affrontato il tema dell’adesione di Romania e Bulgaria, invitando il Consiglio dei capi di Stato e di governo, che si ritrova da questo pomeriggio fino a domani a Bruxelles, a "confermare il suo impegno" per assicurare l’adesione dei due paesi balcanici, purché questi siano "pronti". Sempre in vista del summit Ue, il Parlamento ha ribadito il "sostegno al Trattato costituzionale", chiedendo che "una soluzione sia trovata prima delle prossime elezioni europee del 2009". Il Consiglio si occuperà principalmente del futuro costituzionale, della "capacità di assorbimento" dell’Ue rispetto a futuri allargamenti, di energia, migrazioni e dell’ingresso della Slovenia nell’area-euro.