DIOCESI: BOLOGNA; MONS. VECCHI, NO "ALLE SPINTE TRASGRESSIVE E PREPOTENTI DI GRUPPI MINORITARI, LONTANI DAL COMUNE SENTIRE"

"La vita cristiana alimentata dall’Eucaristia non è un’esperienza da consumarsi soltanto nell’area della pratica religiosa, dentro una Chiesa silenziosa e nascosta; essa è chiamata ad aprirsi alla missione, per introdurre in ogni angolo della terra la forza della vittoria pasquale". Lo ha affermato ieri sera a Bologna il vescovo ausiliare mons. Ernesto Vecchi, durante l’omelia in occasione della solennità del Corpus Domini. "La nostra città – ha aggiunto mons. Vecchi, riferendosi a due manifestazioni in programma nei prossimi giorni in città, il gay pride e la street rave parade – non ha bisogno di dare spazio alle spinte trasgressive e prepotenti di gruppi minoritari, lontani dal comune sentire della gente; non ha bisogno di stanze statali per proteggere la ricerca deprimente di paradisi artificiali; non ha bisogno di manipolare la vita nascente per dare piena libertà alla ricerca scientifica che si pone davvero a servizio del bene comune". Il vescovo ausiliare propone piuttosto di "restituire all’elaborazione culturale la sua vocazione promozionale: riproporre l’ideale di una misura alta del vivere quotidiano, attraverso un’educazione capace di introdurre le nuove generazioni dentro la realtà di una vita rispettosa del progetto originario che l’ha generata". "Su questo orizzonte – ha concluso –, l’Eucaristia offre a ogni creatura risorse straordinarie e spesso inedite per riuscire a sfondare la barriera del proprio egoismo".