DIOCESI: VENEZIA; IL CARD. SCOLA SCRIVE AI TURISTI. IL MESSAGGIO TRADOTTO IN CINQUE LINGUE, ANCHE IN ARABO E GIAPPONESE

"Niente è più umano del bisogno di riposarsi. Non solo perché le nostre forze spirituali e corporali sono limitate ma soprattutto perché percepiamo istintivamente che il riposo mette in equilibrio affetti e lavoro". Comincia così il messaggio di saluto e benvenuto che il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, rivolge ai turisti e agli ospiti che affolleranno la città e il territorio veneziano, le spiagge del litorale e la Riviera del Brenta nell’estate 2006. Per iniziativa della pastorale diocesana del turismo, il testo del saluto è stato stampato su un apposito dépliant riprodotto in 300.000 copie e ora distribuito nei luoghi frequentati dai turisti. Il testo del patriarca è tradotto in inglese, francese, tedesco, spagnolo e polacco; e su una locandina-poster, stampata in 1.000 copie, anche in arabo e giapponese. Il momento del riposo estivo, scrive il card. Scola, "equilibra in ognuno di noi affetti e lavoro" ed è soprattutto un "tempo privilegiato" per far emergere e rendere esplicite le domande fondamentali e decisive che accompagnano la vita di ogni persona. Per tale motivo – è questo l’augurio di "buona vacanza" contenuto nel messaggio – "il patriarca, i sacerdoti e i loro collaboratori sono lieti di porgere a tutti e a ciascuno il loro saluto e senza falsi pudori si permettono di proporre che il tempo del riposo possa essere la riscoperta del volto di Gesù Cristo che, offrendo se stesso per noi, risponde alla domanda dell’amore che ci portiamo nel cuore e ci assicura definitivamente".