IMMIGRAZIONE: "NESSUN LUOGO È LONTANO", UNA PROPOSTA DI LEGGE PER IL DIRITTO AL VOTO E MISURE CONCRETE, ANCHE PER I CPT

Una proposta di legge per il diritto al voto attivo e passivo nelle elezioni regionali, provinciali e comunali agli stranieri regolari residenti in Italia da almeno 5 anni. È una delle iniziative rese note oggi a Roma dall’associazione "Nessun luogo è lontano", durante l’incontro dal titolo “Paura dei migranti o paura del futuro?”. Un incontro in tre parti, nel corso del quale vengono presentate anche delle misure “Per un nuovo patto di convivenza”, per la gestione del fenomeno migratorio, e uno studio sui Centri di permanenza temporanea, che ne evidenzia le criticità e propone un “ripensamento” degli stessi. La proposta di legge, già consegnata ai capigruppo parlamentari, chiede la ratifica e l’esecuzione del punto C della Convenzione di Strasburgo del 1992 sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica locale. Il diritto di voto in Europa è infatti già esercitato, con modalità diverse, in Svezia, Danimarca, Olanda, Finlandia, Norvegia, Portogallo, Spagna e Belgio. “Da tre anni proponiamo il diritto al voto – ha spiegato Fabrizio Molina, presidente di "Nessun luogo è lontano" -. Ma siamo consapevoli che, insieme alla rappresentanza, servono politiche di coesione sociale nella scuola, nel lavoro, nei mezzi di informazione, altrimenti è un esercizio vano”. Tra le varie proposte emerse dagli interventi dei relatori, una nuova legge sull’immigrazione, la riforma della cittadinanza, il riconoscimento dei titoli di studio degli stranieri.