"Nella pluralità delle tradizioni cristiane aggiungono le due Commissioni episcopali nel Sussidio della Giornata per la salvaguardia del creato (www.chiesacattolica.it) – confessare Dio come il Creatore è tema condiviso, sul quale è possibile un comune sentire e un reciproco arricchimento. Ecco aprirsi, dunque, un importante spazio di dialogo e incontro tra i cristiani delle diverse confessioni, nel quale essi porteranno le rispettive sensibilità in vista di una crescita comune". Per le Commissioni episcopali, "varie potranno essere le forme di espressione di tale impegno: da una rilettura della comune eredità biblica, a un esame delle problematiche ecologiche del nostro tempo su scala globale come locale fino alla concreta ricerca di nuovi stili di vita personali e comunitari". Nel Sussidio viene anche richiamato il capitolo X del Compendio della dottrina sociale della Chiesa, che si legge "si è ampiamente soffermato sul degrado dell’ecosistema planetario, esaminandone i diversi aspetti. A monte di tale dinamica esso ha colto l’incapacità di riconoscere nel mondo quella originaria donazione che precede e fonda ogni azione umana". In tale prospettiva, concludono le Commissioni episcopali, "si radicano anche un consumo di risorse e una produzione di rifiuti che superano largamente le capacità di rinnovamento della terra, ipotecandone così la vivibilità per le future generazioni. Per i poveri della terra, poi, il degrado dell’ambiente è un fattore critico, che rende insostenibili situazioni dalla vivibilità già assai fragile: la preoccupazione per la salvaguardia del creato si intreccia con l’esigenza della giustizia”.