“Andare oltre quello che nelle nostre comunità è stato fatto grazie all’attenzione quasi totale sulla catechesi dei fanciulli", per "ripartire dagli adulti sono solo come responsabili ma anche come primi destinatari della catechesi". Mons. Walther Ruspi, direttore dell’Ufficio catechistico nazionale della Cei, sintetizza in questi termini al Sir l’obiettivo principale del Convegno dei direttori degli Uffici catechistici diocesani, che si apre questo pomeriggio, ad Olbia, sul tema: "Il racconto della speranza. Annuncio e catechesi nella Chiesa italiana in cammino verso il Convegno di Verona". A dieci anni dal pubblicazione del Catechismo della Cei per gli adulti, "La verità vi farà liberi" prosegue Ruspi, illustrando le finalità dell’appuntamento odierno, a cui parteciperanno oltre 200 persone, provenienti da tutte le regioni d’Italia l’intento è quello di "rileggere con grata memoria il cammino fatto" e di "riunire in una visione organica annuncio e catechesi", sulla scorta delle due recenti Note della Cei sul "primo annuncio" e sul "risveglio della fede" negli adulti, tema portante della terza nota sull’iniziazione cristiana. Sullo sfondo, i "grossi mutamenti culturali" dell’ultimo decennio: "lo stesso contesto in cui si colloca il Convegno ecclesiale nazionale di Verona", commenta il direttore dell’Ufficio Cei, in cui "nuovi spazi di annuncio e catechesi sono rappresentati dai cinque ambiti della testimonianza".