Una petizione popolare per chiedere ai governi la firma e la ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti dei lavoratori migranti: è l’iniziativa lanciata da Emmaus internazionale, una mobilitazione partita dalla Francia l’11 giugno 2006 ed ora diffusa anche in Italia. “I lavoratori migranti, legali o clandestini scrive Emmaus Italia -, sono prima di tutto degli esseri umani. Il rispetto dei loro fondamentali diritti non possono essere l’oggetto di alcuna trattativa. Fa parte delle politiche sull’immigrazione di tutti i Governi. Solo con la ratifica di questa Convenzione da parte di tutti i paesi del mondo permetterà una lotta efficace contro tutte le forme di sfruttamento, di traffico e d’ingiustizia di cui oggi sono vittime milioni di donne e uomini sul nostro pianeta”. La Convenzione relativa ai diritti dei migranti è stata adottata dall’Assemblea Onu il 18 dicembre 1990, ma solo dal 1° luglio 2003 è entrata in vigore. Ad oggi, è applicabile nei 34 Paesi che l’hanno ratificata, quasi tutti Paesi di emigrazione (Algeria, Burkina Faso, Messico, Filippine…). "Nessuno dei ‘grandi’ Paesi, come l’America del Nord, i Paesi d’Europa, Italia compresa, ove vivono il 60% dei migranti, ha ratificato questa Convenzione ricorda Emmaus -. Altri 15 Paesi hanno firmato la Convenzione; ciò fa pensare che stiano considerando seriamente di ratificarla". La petizione è anche in rete su: www.emmaus.it