CATECHESI: CONVEGNO CEI; DON BISSOLI, PROPORRE LA BIBBIA AI GIOVANI COME "ANTIDOTO" AL "DISORIENTAMENTO"

"I giovani non vanno considerati estranei o parenti poveri della Bibbia: ne hanno diritto, come a una bussola, tanto sono esposti al disorientamento". Lo ha detto al Sir don Cesare Bissoli, coordinatore del settore apostolato biblico dell’Ufficio catechistico della Cei, a margine del Convegno nazionale dei direttori degli Uffici catechistici diocesani, in corso ad Olbia (fino al 22 giugno) sul tema: "Il racconto della speranza". Tra le scelte pastorali più urgenti da adottare oggi, il relatore ha segnalato la "via biblica dei giovani", additata dallo stesso Benedetto XVI al mondo al mondo giovanile "in tre precisi momenti", ha ricordato Bissoli: nella Gmg di Colonia nell’agosto del 2005, nell’incontro con i giovani romani il 6 aprile scorso in piazza S. Pietro, rispondendo ad una precisa domanda di un giovane su come leggere la Bibbia e nel messaggio per la Gmg 2006. "Dare la precedenza alla Bibbia nella catechesi dei giovani", oltre che una sfida da raccogliere nel cammino quotidiano delle nostre comunità, sarà uno dei prossimi "compiti" del Settore apostolato biblico, ha annunciato il suo coordinatore, ricordando le tre modalità indicate dal Papa per far accostare ai Libri Sacri le nuove generazioni: "leggere in colloquio personale con il Signore, accompagnati da maestri, nella grande compagnia della Chiesa", con una particolare attenzione ai momenti liturgici.