Sono ripresi stamattina, con la relazione del teologo Giacomo Canobbio, i lavori della 56a settimana nazionale del Centro di orientamento pastorale, in corso a Parma sul tema “La Chiesa locale madre dei cristiani e speranza per il mondo”. Oggi interverranno il teologo Giacomo Canobbio e il card. Giovanni Battista Re. Ieri sera, in cattedrale, i partecipanti hanno incontrato il card. Tomas Spidlik, che ha parlato dei segni del tempio, con particolare riferimento alla cattedra episcopale. “La cattedra è simbolo dell’insegnamento. Tale, quindi, è la funzione primaria del vescovo”, ha affermato il porporato. La liturgia inaugurata dal Concilio Vaticano II ha avuto un influsso sull’edificio del tempio: “L’altare si colloca nel centro, in mezzo al popolo di Dio. I sacerdoti concelebranti lo circondano con parità, siedono sullo stesso livello, vi accedono per le letture anche i laici”. Da qui però la domanda: “Dove mettere la tradizionale cattedra elevata?”. “Non si deve dimenticare l’aspetto escatologico della riunione eucaristica ha precisato il card. Spidlik nella quale si deve mettere in evidenza la presenza di Cristo. Il vescovo sul trono è simbolo e garanzia della sua autenticità.”. Perciò ” “il simbolo del trono rimane intatto, ma sia facilmente accessibile ha concluso . Pensino gli artisti all’idoneità della sua collocazione e che forma dargli durante una messa fraternamente concelebrata”.