CHIESA LOCALE: SETTIMANA COP; CANOBBIO (TEOLOGO), SI È PERSO IL "SENSO DELLA TRADIZIONE"

La Chiesa locale è alla base della trasmissione della fede tra le generazioni. Questo il punto di partenza della relazione di Giacomo Canobbio, docente di teologia dogmatica allo Studio teologico Paolo VI di Brescia, che è intervenuto stamattina alla 56ª settimana nazionale del Centro di orientamento pastorale, in corso a Parma sul tema "La Chiesa locale madre dei cristiani e speranza per il mondo". "La Chiesa nasce e si sviluppa per comunicazione di esperienze, grazie alla forza dello Spirito", ha affermato. "La fede, intesa come scelta personale di aderire al Signore non può essere trasmessa – ha aggiunto – ma è indubitabile che la possibilità di scelta si ha grazie alla comunicazione di conoscenze e di esperienze". Oggi, però, si è perso "il senso della tradizione": si ritiene, secondo Canobbio, che "le nuove generazioni non sarebbero disponibili a farsi introdurre da parte degli adulti alle esperienze vitali", e da qui nasce la convinzione "secondo la quale si deve lasciare che ciascuno faccia le sue esperienze, e nell’ambito della fede ognuno deve essere lasciato libero di scegliere". Il risultato è una religiosità fai da te, "narcisistica, nella quale il termine della ricerca non è Gesù Cristo, bensì il proprio benessere". (segue)