Nell’Unione europea a 25 oltre un terzo delle persone adulte "non ha alcuna conoscenza di base nel campo dell’informatica". Lo rivela l’ultima indagine di Eurostat, riferita a un campione di cittadini di età compresa fra i 16 e i 74 anni. La percentuale dei soggetti che non conoscono neppure l’abc dell’informatica "è leggermente più alta per le donne (39%) rispetto agli uomini (34%)". Naturalmente "l’inchiesta rivela significative differenze fra gli Stati membri": i cittadini del Nord Europa hanno maggiore dimestichezza con il computer. Le nazioni in cui le conoscenze informatiche sono ai livelli più bassi sono Grecia, Italia, Ungheria, Cipro e Portogallo. Sul versante opposto stanno Danimarca, Svezia, Lussemburgo, Germania e Regno Unito. Secondo l’Ufficio statistico della Comunità, "la cultura numerica costituisce ancora un problema per certe categorie sociali" e "soprattutto per la popolazione anziana". Nell’Ue si legge nel rapporto Eurostat tra i giovani di età compresa tra i 16 e i 24 anni, solo il 10% non è in grado di utilizzare il computer. Sempre stando a Eurostat, "in tutti gli Stati membri l’educazione gioca un ruolo importante per migliorare le conoscenze informatiche". Infatti "il livello di analfabetismo informatico diminuisce con l’aumento del livello di istruzione". Fra diplomati o laureati "solo l’11% dei soggetti non conosce le basi dell’informatica".