CHIESA LOCALE: SETTIMANA COP; BRESSAN (TEOLOGO), I CONVEGNI ECCLESIALI FRUTTO DI "UNA DINAMICA SINODALE"

"I convegni ecclesiali sono nati negli anni del Concilio Vaticano II in una dinamica sinodale, per far vivere quell’esperienza di collegialità che i vescovi avevano sperimentato in prima persona". Lo ha ricordato questa mattina Luca Bressan, docente di teologia pastorale alla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale, agli oltre 200 partecipanti alla 56a settimana nazionale del Centro di orientamento pastorale, in corso (fino a domani) a Parma sul tema "La Chiesa locale madre dei cristiani e speranza per il mondo". "Vivere la sinodalità – ha aggiunto Bressan – serve alla Chiesa per distinguere i carismi presenti al suo interno". Una Chiesa chiamata "ad abitare in luoghi e tempi determinati, utilizzando gli strumenti del discernimento e della recezione" per far capire agli uomini che quel Dio di cui sentono il bisogno "è il Dio di Gesù Cristo". Il primo ambito dove vivere la sinodalità, ha precisato il teologo, è "la trasmissione della fede". Viene poi la "questione ministeriale, ossia come assicurare alla Chiesa i ministeri di cui ha bisogno", e quella del "rapporto tra cristianesimo e cultura". "I due paradigmi entro cui si muove questo rapporto, la secolarizzazione da una parte, la richiesta di una religione forte dall’altra – ha concluso Bressan – chiedono di riarticolare in modo più attento il rapporto tra cristianesimo e forme religiose".” ”