E’ previsto per oggi, secondo quanto riporta la stampa britannica, l’atteso incontro tra il card. Cormac Murphy-O’Connor, Primate di Inghilterra e Galles e leader di cinque milioni di cattolici e il ministro della Sanità del Governo Blair, Patricia Hewitt. Oggetto della visita sarebbe la richiesta al Ministro di abbassare il limite di ventiquattro settimane termine ultimo entro il quale oggi è possibile abortire in Gran Bretagna. Tuttavia un portavoce del Ministero ha dichiarato che non è in programma, per il momento, alcun cambiamento della legge. Da parte sua il cardinale fa propria la richiesta della maggioranza delle donne britanniche che in un sondaggio qualche mese fa hanno dichiarato di volere una legge sull’aborto più severa. Secondo l’inchiesta, condotta dal giornale domenicale “Observer” il 47% delle donne vuole ridotto il numero di settimane alle quali è consentito abortire, un altro 10% è contrario all’aborto in qualsiasi circostanza e il 2% è a favore di un limite di tempo anche più alto. La nuova campagna per la revisione della legge sull’aborto è motivata anche dal progresso della medicina che consente ormai a bambini molto prematuri di sopravvivere. "Quello di cui abbiamo bisogno è un dibattito pubblico sull’argomento guidato dal Parlamento”, ha dichiarato Geraldine Smith, parlamentare laburista che ha promosso una mozione per la costituzione di un comitato ad hoc.