"La promozione della Bibbia, impegno comune di cattolici, protestanti e ortodossi" è il titolo della ricerca che verrà presentata lunedì 26 giugno (ore 11) a Roma, promossa dalla Società biblica universale (Abu), attraverso le Società bibliche nazionali di Italia, Spagna e Francia. La ricerca conclude un progetto triennale avviato nel 2001 dall’Abu per approfondire lo studio dell’atteggiamento che i cattolici hanno verso la Bibbia e il loro eventuale interesse a sostenere programmi di diffusione biblica sia in patria che all’estero. "L’intendimento afferma l’Abu è raggiungere la massima possibile, effettiva diffusione delle Sacre Scritture e di aiutare le persone a interagire con la Parola di Dio. Le Società Bibliche cercano di compiere il loro lavoro in cooperazione con tutte le Chiese cristiane. Lo scopo era quindi quello di avere una migliore comprensione del mondo cattolico per rafforzare ulteriormente la cooperazione". A condurre la ricerca è il sociologo Luca Diotallevi, dell’università di Roma Tre, che ha proposto due tracce per una ricerca più approfondita: un sondaggio condotto da Eurisko, sull’opinione pubblica (650 persone di Italia Francia e Spagna) e una serie di interviste approfondite con leader della Chiesa cattolica dei tre Paesi, con una valutazione finale dei dati raccolti. Alla presentazione interverranno, tra gli altri, Miller Milloy, segretario mondiale Abu e mons. Vincenzo Paglia, presidente Commissione ecumenismo e dialogo della Cei.