Nel discorso rivolto ai membri della R.O.A.C.O, Benedetto XVI si è chiesto "come far fronte a problematiche tanto gravi, che non riguardano solo la Terra Santa, ma "anche altre aree del Medio Oriente, quali l’Iraq e l’Iran". "Nostro primo e fondamentale dovere la risposta del Papa – resta perseverare in una fiduciosa preghiera al Signore che mai abbandona i suoi figli nella prova. Ad essa va unita un’attiva fraterna sollecitudine capace di trovare vie sempre nuove e talora insperate per venire incontro ai bisogni di quelle popolazioni". Ringraziando la R.O.A.C.O per il servizio che svolge al 1968, "dando voce alle Chiese delle diverse tradizioni orientali e a quelle latine dei territori affidati alla competenza della Congregazione per le Chiese Orientali, sostenendone le attività pastorali, educative e assistenziali e venendo incontro alle loro urgenti necessità", il Pontefice ne ha sottolineato "l’ispirazione evangelica" e la "spiccata sensibilità ecclesiale che scaturisce dal legame tra voi ed il Successore di Pietro", e che in Medio Oriente si traduce nell’impegno, "pur tra molte difficoltà, a testimoniare il vangelo della pace e dell’amore". Sul piano pastorale, Benedetto XVI ha esortato ad una "formazione del cuore" che salvaguardi "il profilo specifico dell’attività caritativa ecclesiale".