Un appello "ai pastori e ai fedeli, a tutti coloro che rivestono ruoli di responsabilità nella comunità civile, perché, favorendo il mutuo rispetto tra culture e religioni, si creino quanto prima in tutta la regione del Medio Oriente le condizioni di una serena e pacifica convivenza". A rivolgerlo è stato oggi il Papa, ricevendo in udienza i membri della R.O.A.C.O (Riunione Opere Aiuto Chiese Orientali), un Comitato della Santa Sede che riunisce tutte le agenzie ed opere di vari Paesi del mondo che si impegnano per il sostegno finanziario alle Chiese orientali in vari settori: dall’edilizia per i luoghi di culto, alle borse di studio, dalle istituzioni educative e scolastiche a quelle dedite all’assistenza socio-sanitaria. Tra le comunità cattoliche orientali, Benedetto XVI ha ricordato in primo luogo la comunità cattolica della Terra Santa. "E’ desiderio di tutti i cristiani ha detto il Santo Padre – poter trovare sempre nella terra che diede i natali al nostro Redentore una viva comunità cristiana. Le gravi difficoltà che essa sta vivendo per il clima di pesante insicurezza, per la mancanza di lavoro, per le innumerevoli restrizioni con la crescente povertà che ne consegue, costituiscono per tutti noi motivo di sofferenza". Una situazione, è il grido di allarme di Benedetto XVI, che "rende alquanto incerto il futuro educativo, professionale e familiare delle giovani generazioni purtroppo fortemente tentate di lasciare per sempre la tanto amata terra natale". (segue)