Una "lettera della Chiesa locale al vescovo", dove l’autore è un cattolico "pendolare, che sta ancora alla finestra". Con la consegna di questo testo si è conclusa oggi a Parma la 56ª settimana nazionale di aggiornamento pastorale, organizzata dal Centro di orientamento pastorale sul tema "La Chiesa locale madre dei cristiani e speranza per il mondo". "Ho bisogno di speranza, attorno a me ce n’è una sete grandissima scrive il laico ‘pendolare’ al suo vescovo . Non mi continuare a dire che siamo nei peccati, che siamo materialisti, che ci costruiamo un Dio a nostra misura. È vero, ma sono frasi che nascondono solo il bisogno di una grande speranza". La lettera chiede "un vescovo che dica dove sta Gesù, che insegni dove è possibile contemplarlo, trovare veramente la sua parola". "So che tu sei concretamente per me l’ultimo anello di una catena di speranza che ci collega direttamente al nostro Signore Gesù recita il testo , che sei pastore di una comunità che ti ascolta, ti ama, prega sempre per te". E conclude: "Vi vedremo tutti a Verona con quegli strani cappelli che vi mettete in testa quando state col papa, è un bel colpo d’occhio. So però che sotto c’è una persona innamorata di Cristo e dietro tutta la sua comunità che si carica sulle spalle le ansie e le gioie di tutti noi e spero anch’io, sicuro della tua guida coraggiosa e profetica, di poter imboccare la strada giusta della vita".