CHIESA LOCALE: SETTIMANA COP; MONS. SIGALINI (VESCOVO PALESTRINA), NON SERVE "LA PASTORALE BONSAI"

La Chiesa locale come "soggetto che per la potenza dello Spirito porta salvezza al mondo", ma per la cui missione serve il contributo di ciascuno, perché è espressione di tutto "il popolo di Dio che abita in un territorio con il suo vescovo". È l’immagine che emerge dalla 56ª settimana di aggiornamento pastorale, organizzata dal Centro di orientamento pastorale (Cop), che si sta concludendo a Parma dopo quattro giorni di riflessioni sul tema "La Chiesa locale madre dei cristiani e speranza per il mondo". I cattolici nella diocesi vivono l’universalità della Chiesa, ha sottolineato mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente del Cop. "La Chiesa locale non è esperta di pastorale bonsai – ha affermato –, ma proprio perché è la Chiesa di Gesù unita al papa, si fa carico di tutte le altre Chiese, è aperta alla collaborazione, alla cooperazione. È suo compito non è solo la cura delle anime, non solo la nuova evangelizzazione, ma anche la ‘missio ad gentes’". Tutti sono chiamati ad "acquisire la mentalità sinodale, che significa operare insieme, a partire dalla componente umana delle persone, e creare nuove forme di collaborazione tra comunità parrocchiali, quali le unità pastorali". (segue)